Parodontite, questa non mi è nuova...

"Dottore ho paura! Mi sembra che tutti i denti si muovano, non voglio perderli! Mi aiuti!"

L'altro giorno mi è capitato di consultare le statistiche sugli argomenti odontoiatrici più cercati, e indovinate quale fosse al primo posto?
La carie?! No...
I denti bianchi per un sorriso smagliante?! Nemmeno...
Forse forse la parodontite?! Centro...

La parodontite risulta essere in vetta nelle classifiche degli argomenti più cercati sul web e infatti domande inerenti il timore di perdere i denti sono all'ordine del giorno.
Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza sull'argomento iniziando dalla definizione: la parodontite è una malattia irreversibile cronica che colpisce l'apparato di sostegno del dente.
Tutto ciò che circonda il dente, la gengiva, il legamento parodontale, l'osso, possono infiammarsi in seguito a un'infezione batterica. 

In condizioni fisiologiche nel punto di passaggio tra corona e radice, le fibre si attaccano direttamente alla gengiva costituendo un sigillo, detto parodontale, che impedisce i batteri di penetrare negli spazi circostanti; nel realizzare questo collegamento si forma una plica, il solco gengivale che normalmente è profondo non più di 2 mm.
Il solco gengivale rappresenta una zona critica, in quanto possono accumularsi i batteri; ma come possiamo evitare ciò?

-buona igiene orale domiciliare
-buona igiene orale professionale
-difese immunitarie dell'organismo

Se una di queste tre condizioni viene meno, allora può scatenarsi un processo infiammatorio.
All'inizio l'infiammazione colpisce la gengiva causando una gengivite, una patologia reversibile.


Le gengive si gonfiano, si arrossano e sanguinano copiosamente, ma tutto ciò se curato può regredire completamente.
Se però questi segnali vengono sottovalutati, allora l'infiammazione procede e a causa di placca e tartaro provocano la malattia parodontale

Inizialmente la parodontite è una patologia abbastanza subdola perchè non dà sintomi evidenti, ma con il passare del tempo l'osso si ritira sempre più esponendo una maggior quantità di dente, che può associarsi a sensibilità dentale.

Se non si interviene si rischia di trovarsi con i denti "in mano".
Per questo motivo è importante effettuare periodicamente un controllo e l'ablazione tartaro.

"Io non voglio perdere i denti, e tu?"