La sterilizzazione dal dentista: Dental Family Bari

“Dottore dottore!! Ho visto uscire un paziente con un forfora pazzesca… e anche in faccia non aveva un bell’aspetto… la poltrona è stata pulita? Ed i ferri che utilizzerete per me?!”

“Signora non si preoccupi abbiamo un protocollo per la disinfezione a prova di bomba! Ed anche una sala adibita alla sola sterilizzazione! Gliela faccio vedere."


Lo studio odontoiatrico è stato sempre considerato un luogo dove non avvengono grossi interventi collegati con sanguinamento di tessuti e quindi poco importante nei meccanismi di trasmissione delle infezioni. In realtà la presenza del virus HIV e dell’Epatite B e C nella saliva, ha fatto rivedere  le procedure di sterilizzazione nella pratica odontoiatrica.


Quando si entra in uno studio odontoiatrico viene sicuramente spontaneo chiedersi: correrò rischi d’infezioni? Gli strumenti che il dottore utilizza, saranno sterili? Come posso proteggermi dal rischio di malattia?


In termini tecnici questo possibilità viene definito come “controllo delle infezioni crociate”, cioè controllo del passaggio di infezioni da un paziente all’altro.  L’attività odontoiatrica è, tra le pratiche sanitarie, ai primi posti come possibile rischio per le epatiti (dati dell’Istituto Superiore di Sanità – Servizio Epidemilogico).   La cavità orale è infatti una fonte di contaminazione per l’alta carica microbica presente nella saliva.

Il problema è grave quando si pensa agli interventi di piccola chirurgia (che per mezzo delle ferite possono creare contatti diretti con il sangue) ma è altrettanto importante anche per le altre cure in quanto a nessuno piacerebbe sapere che uno strumento usato nella propria bocca è appena uscito da quella di un’altra persona senza un adeguato trattamento.


Per lo strumentario monouso, tutto è molto semplice: il bicchiere viene eliminato dopo ogni paziente, come la cannuccia aspira saliva, il tovagliolo e i guanti di lattice.


Per gli altri strumenti che non possono essere gettati dopo il loro utilizzo occorre procedere alla sterilizzazione che viene effettuata con apparecchi chiamati autoclavi le quali, tramite vapore acqueo o vapori chimici, sono in grado di assicurare la perfetta distruzione di ogni organismo patogeno sullo strumentario.


Il procedimento di sterilizzazione è generalmente preceduto da quello di pulizia dello strumento, di sigillatura dello stesso in apposite buste di carta o plastica. Quando lo strumentario ha completato il ciclo di sterilizzazione, grazie all’imbustamento, può rimanere nei cassetti dello studio senza rischi di contaminazione.

Ci sono ovviamente anche strumenti che non possono essere introdotti nelle autoclavi ( ad esempio la poltrona odontoiatrica). Questi ultimi generalmente non vengono interessati da contatto diretto con i liquidi del paziente, ma possono comunque essere difesi con pellicole trasparenti usa e getta. La tecnologia moderna mette a disposizione una varietà di prodotti di prevenzione dalle infezione che vanno dai guanti e mascherina per l’operatore, alle pellicole adesive trasparenti per le poltrone, i tasti, le lampade dello studio. Grazie al basso costo di questi presidi, le cure odontoiatriche non subiscono degli aumenti di costi imprevisti.



Processo di sterilizzazione degli strumenti odontoiatrici

Entrata degli strumenti nella sala di sterilità negli appositi tray. Decontaminazione chimica del materiale per tutelare l’operatore durante le fasi di lavaggio dello strumentario. Lavaggio e asciugatura per rimuovere i residui grossolani di sporco. Confezionamento degli strumenti da sterilizzare in apposite buste. Sterilizzazione in autoclave: il vapore d’acqua, saturo e sotto pressione, è il mezzo di sterilizzazione più usato nelle strutture sanitarie in quanto il più veloce, economico e privo di tossicità rispetto ad altri agenti sterilizzanti.


Dopo la rimozione degli strumenti dall’autoclave (già imbustati) essi possono essere conservati nei cassetti anche per 60 giorni.

Tutte queste procedure per avere la certezza di non trasmettere malattie ai nostri pazienti richiedono attrezzature particolari (autoclavi), agenti sterilizzanti e… tempo, molto tempo che le nostre assistenti dedicano a questa delicata e importante incombenza.


Per qualsiasi problema, non esitare a contattarci. Risponderemo al più presto per trovare una soluzione.